Miniere

Visita Scopriminiera

La miniera di talco più grande d'Europa

Scopriminiera

Consulta sl sito ufficiale: www.scopriminiera.it

 

 

 


Altre miniere non visitabili

Cave di Majera. (1950 m) La cava, è situata sul versante Nord di Rocca Bianca. Dopo un periodo di inattività è stata riaperta negli anni '60 ed è servita da una strada carrozzabile. Sopra la cava sono visibili i ruderi di una stazione del Gran Courdoun.

Fornace di Prali Nei pressi della borgata Villa, in località lou Fournai, esistono i ruderi di una fornace per la calce. Il forno si trova poco distante dal luogo (L'Ërpoousoou) in cui giungevano le slitte cariche del talco estratto dalle miniere di Sapatlé.

Fornace di Rodoretto. Nella zona del Bosco Nero, sul versante a bacìo, di fronte a Villa (di Rodoretto) esistono i ruderi di due fornaci attivate nel secolo scorso per la preparazione della calce, che fu utilizzata principalmente per la costruzione del tempio e della chiesa di S. Lorenzo.

Miniere di Envie (1835 m). Questo sito di notevole importanza, situato sotto i contrafforti del Cappello d'Envie e in una cornice di larici ed abeti bianchi, è raggiungibile da Prali Ghigo attraverso il Bosco Nero, o dalla borgata Indiritti attraverso il Nido dell'Orso, una baita in parte diroccata dove un tempo era in attività una scuoletta Beckwith. La miniera fu dismessa nel 1965 e furono quasi completamente smantellati gli impianti. Sono tuttavia identificabili alcune infrastrutture: l'alloggio del sorvegliante ancora in buone condizioni, gli uffici, i magazzini, i fabbricati che alloggiavano la cabina elettrica, i compressori e la fucina, la stazione di partenza della teleferica verso Ghigo e tratti di decauville con binari.

Miniere Fontane-Crosetto (1412/1472 m). I primi sfruttamenti di questo complesso di miniere situate tra le borgate di Fontane e Crosetto, rispettivamente nei Comuni di Salza e Prali, risalgono alla fine del 1800, ma assumono importanza solo negli anni '30, in concomitanza con l' esaurimento delle miniere in quota. Si iniziarono così gli scavi dei livelli Gianfranco (1377 m), Gianna (1212 m), Paola (1265 m), Vittoria (1179 m) e S. Pietro (1140 m), con nuove tecniche di sondaggio della superficie, per determinare la dimensione del giacimento.

SEZIONE 1400 DEL CROSETTO. L'impianto comprende alcune tettoie e bassi fabbricati in cemento armato.

Sezione GiannaSEZIONE GIANNA (1212 m). Complesso in Strada Provinciale, al n. 14, è costituito dalle abitazioni dei dipendenti con struttura in cemento armato, gli uffici, le officine per la cernita del minerale.

SEZIONE PAOLA (1265 m). Il complesso è situato poco sopra la località Gianna, sulla sinistra orografica del Germanasca: vi si accede deviando dalla Provinciale. Sul piazzale annesso all'imbocco della galleria si : trovano tre edifici che un tempo erano adibiti ad uffici, officina ed alloggi. Le strutture di lavorazione sono in cemento armato, mentre gli edifici abitativi sono in pietra a vista. Ora il sito è riutilizzato dalla Comunità Montana a fini culturali e turistici ed ha un ruolo cardine nel progetto di valorizzazione della valle (Scopriminiera). È possibile infatti visitare 1500 m di sotterraneo, compreso un tragitto in trenino. Lungo il percorso di visita vari pannelli esplicativi e materiale espositivo permettono di effettuate una esauriente lettura dei processi lavorativi, mentre negli edifici esterni sono stati allestiti un punto di accoglienza, un Museo delle principali attività di valle ed un Centro di documentazione-laboratorio sull'attività mineraria.

SEZIONE RODORETTO. È una nuova galleria iniziata nel 1995 a Pomeifré, lunga 2 Km e con un diametro di oltre 5 m. Costruita secondo le tecniche delle gallerie stradali, rappresenta la miniera della nuova generazione.

Miniere di Poset (1665 m). Nella zona tra la borgata Cugno e la Rocca di Galmount, un tempo si coltivavano alcune miniere di calcopirite di modeste dimensioni, di cui rimangono tre imbocchi di galleria.

MiniereMiniere di Sapatlé-Pleinet (2112/1737 m). Queste sono le più alte miniere della valle (La Fracbo, Coumbo Goutto, lou Plané, li Cro Velb) e alla fine del 1800 anche le più importanti della zona, in quanto adottarono soluzioni tecniche di rilievo per quanto riguarda i trasporti con la costruzione del Gran Courdoun, l'ardita teleferica che collegava i siti in quota e trasportava giornalmente a Perrero 600 quintali di talco dalle miniere di Malzas e Sapatlé. Sotto Rocca Bianca in un'area abbastanza aperta, ricca di conifere e di rododendri, si possono ancora vedere gli imbocchi delle miniere di talco e i ruderi dei baraccamenti in cui alloggiavano i minatori. Inoltre sono ancora in piedi due grossi fabbricati riservati ai dirigenti della Società. Il sito, chiuso nei primi anni '60, è raggiungibile da Prali Villa seguendo il sentiero 205 e fa parte del circuito di visite esterne valorizzato dalla Comunità Montana. Di particolare interesse il percorso escursionistico che lega le tracce del Gran Courdoun da Sapatlé a Colletta Sellar, da Malzas a Punta Croc.

Il Gran Courdoun era costituito da cinque tronchi: il primo comprendeva 1700 metri di decauville e giungeva sino alla stazione della Colletta (2023 m) e da qui con altri 833 metri di teleferica arrivava a Malzas; il secondo partiva da Malzas verso la stazione di Punta Croc (1785 m) per altri 1420 metri di decauville ed infine verso quella di Perrero (800 m) per via aerea. La miniera di Pleinet (1933 m) era strettamente collegata a quella di Sapatlé, posta poco più a monte. Oggi sono visibili alcune infrastrutture, ormai crollate, destinate un tempo ad alloggi e uffici, e i ruderi della stazione della teleferica per Prali Villa.

Stazione di Pomeifré. Nel 1933 è stata installata la stazione per la funicolare che portava alla galleria Gianfranco. Il sito, lungo la Strada Provinciale, consta ora di un capannone in cemento armato e di un'altra costruzione per il personale. Nelle adiacenze è stato: aperto l'imbocco della galleria Rodoretto.

MiniereStazione di Villa. Il complesso, dei primi del Novecento, situato lungo la Strada Provinciale, comprende una cabina elettrica (recente) e le stazioni delle teleferiche provenienti dalla miniera di Pleinet e della Fracho. I fabbricati, a tetto piano, hanno la struttura portante in cemento armato.

Vallone delle Miniere (2000 m). Si indica con questo nome il vallone che, posto sulla sinistra del Rio 13 Laghi sale verso il passo di Brard. Qui esistevano alcune miniere di calcopirite di modeste dimensioni, di cui so- no ancora visibili gli imbocchi delle gallerie.

Copyright © 2009 Sito istituzionale del Comune di Prali - TO - Fraz. Ghigo, 16 - 10060 Prali (TO) - P.I. 03043330012 - C.F. 85000070012
tel. 0121/807513 - fax 0121/806998 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - posta certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.